La luce arreda: questo concetto, entrato, negli ultimi anni, in maniera prepotente nelle nostre vite e nelle nostre scelte estetiche legate alla casa, deve essere tenuto sempre presente.
La definizione del progetto illuminotecnico è essenziale sia per questioni di funzionalità , sia per esaltare i materiali che, nei vari ambienti domestici, vengono scelti.
Una delle tendenze più recenti vede in primo piano quelli naturali, dal legno alla pietra.
Selezionarli per la propria casa vuol dire mettere al centro dell’attenzione superfici in cui piccoli dettagli, grazie a venature e sfumature, riescono a incantare al primo sguardo.
La scelta della luce giusta contribuisce a rendere tutto ancora più magico. Come orientarsi in questo percorso? Vediamo assieme qualche consiglio nelle prossime righe!
La temperatura di colore ideale
La scelta della luce perfetta per esaltare i materiali naturali è un gioco di equilibri sottili che vede coinvolto anche il mood che si ha intenzione di dare all’ambiente e, ovviamente, le peculiarità del materiale stesso.
Nel caso del legno, che comunica in tutti i casi calore e vitalità , il range perfetto è compreso tra 2700 e 3000 K, quella luce calda che, pure in ambienti improntati su uno stile minimal, permette di mettere in risalto le venature dell’essenza scelta.
In questo modo, è possibile renderle protagoniste in tutta la loro essenza evocativa.
Per amor di precisione ricordiamo che, se si ha intenzione di puntare verso un effetto più soft, perfetto per l’arredamento minimal, uno stile dove a parlare e a vivere sono dettagli come le linee, i colori netti e decisi e le superfici grezze che spezzano la continuità , è meglio orientarsi verso luci più vicine ai 3000 K.
Gli altri materiali
Anche nel caso della pietra ha il suo perché la temperatura di colore calda per la luce. Se possibile,è opportuno scegliere fonti di illuminazione che siano il più vicine possibile alla superficie.
Così facendo, è proprio come se la luce scivolasse lungo quest’ultima, valorizzandone al massimo la tridimensionalità .
Si tratta di un effetto suggerito in particolare per il marmo, il cui utilizzo negli ambienti domestici, anche per superfici ampie come le intere pareti, è tornato di gran moda negli ultimi 2-3 anni.
Il motivo di questo successo, non servirebbe neanche ricordarlo, è legato al fascino delle sfumature naturali di questa pietra; con un’illuminazione ben studiata, è possibile portarle al centro della scena senza togliere nulla all’equilibrio generale dell’arredamento.
Sì alla luce calda anche nel caso della ceramica (meglio se rustica). In questo caso, riveste particolare importanza la scelta del supporto. Con il faretto orientabile, si valorizzano le finiture di questo materiale regalando all’osservatore un senso di morbidezza.
I supporti giusti
La scelta della temperatura di colore è basilare quando si parla di valorizzazione dei materiali naturali nell’arredamento.
Lo stesso si può dire per quella dei supporti: i faretti, grazie al mix tra essenzialità estetica e versatilità , combinano le caratteristiche che abbiamo citato nelle righe precedenti.
Attenzione: rispetto al passato, quando a dominare era la scelta, decisamente asettica, del faretto a incasso, oggi è il caso di ragionare pensando a veri e propri sistemi (prendi ispirazione dalle proposte del catalogo Vivida International, brand che deve la sua fama alla sinergia tra soluzioni di illuminazione eleganti e tecnologicamente avanzate, per capire di cosa si tratta).
La differenza risiede nel fatto che i faretti sono integrati in strutture che possono essere posizionate, a seconda dell’effetto che si desidera ottenere, al centro del soffitto o lungo le pareti, disegnando letteralmente lo spazio.
Associati ad altri supporti, tra cui le strisce luminose, ci ricordano quanto la luce sia parte integrante e viscerale dell’estetica di ogni spazio della casa che, proprio grazie a una buona illuminazione, diventa un luogo vivo e vibrante, con quel carattere inconfondibile che ogni casa deve avere.








